Musica al MAS – Armoniche Visioni

Musica al MAS: suoni e immagini in dialogo

15 maggio 2026, ore 19

Il Museo d’Arte e Scienza di Milano prosegue il ciclo “Musica al MAS” con un appuntamento che unisce linguaggi artistici diversi in un’esperienza immersiva e suggestiva.

Venerdì 15 maggio alle ore 19, la musica tradizionale europea incontra la fotografia in un dialogo raffinato tra suono e immagine. Le fotografie di Giovanni Battista Cappello accompagnano il pubblico in un percorso visivo che si intreccia con le atmosfere sonore di strumenti antichi e popolari, creando un equilibrio armonico capace di evocare paesaggi, memorie e tradizioni.

Protagonisti della serata saranno:

  • Walter Rizzo, che interpreterà musiche con cornemuse du Centre France, ghironda e bombarda
  • Luciano Sberze, alla nickelharpa e cornamusa
  • Alessandro Ferrarese, alla fisarmonica

Il repertorio proposto attinge alla tradizione musicale italiana ed europea, restituendo al pubblico sonorità senza tempo, in cui strumenti antichi e moderni si fondono in un racconto musicale coinvolgente.

L’incontro tra fotografia e musica non è soltanto un accostamento, ma una vera e propria esperienza sensoriale: le immagini amplificano le emozioni dei suoni, mentre la musica dona profondità e movimento alle visioni.

Un appuntamento imperdibile per chi desidera lasciarsi trasportare in un viaggio tra arti, epoche e culture diverse, nel cuore del museo.

I posti sono limitati quindi è consigliata la prenotazione a info@museoartescienza.com

Il costo del biglietto include il concerto e la visita al museo:

intero 20€, ridotto studenti e abbonamento musei 16€

Gli Artisti:

Giovanni Battista Cappello nasce a Lendinara, città in cui abita e lavora. La fotografia si
rivela presto un’efficace e appassionante forma artistico-espressiva a cui affidare le proprie
sensibilità e creatività.
Si dedica principalmente alle seguenti tecniche:
Foro stenopeico: fotografia ottenuta con camera oscura autocostruita, della grandezza del
negativo scelto e munita di piccolo foro centrale su una delle pareti maggiori della scatola,
opposto alla pellicola o alla carta sensibile. Necessita di lunghi tempi di esposizione e
dell’uso del cavalletto.
Gomma bicromatata: fotografia ottenuta da un negativo di grande formato, stampato per
contatto su carta da disegno su cui è precedentemente stesa una soluzione sensibilizzata
a base di gomma arabica e bicromato di potassio. Si impressiona al sole o con la lampada
a raggi UV e si sviluppa in acqua.
Cianotipia: fotografia ottenuta da un negativo di grande formato, messo a contatto con carta
da disegno sensibilizzata con citrato ferroammoniacale e ferricianuro di potassio, esposto a
raggi UV. Il positivo è sviluppato in acqua.
Tra le prestigiose esposizioni e partecipazioni si ricordano quelle presso la Fondazione
Giorgio Cini di Ferrara, l’Archivio di Stato di Rovigo, la galleria “Il Raggio” di Lugano, la 54^
Esposizione Internazionale della Biennale d’Arte di Venezia.

Walter Rizzo. Suonatore di ghironda, bombarde e cornamuse, dal 1985 si occupa di musica
folk, in particolare del repertorio del centro Francia e della Bretagna. Interessato alla ricerca,
si appassiona agli strumenti ad ancia iniziando a costruire i primi prototipi di musette; ad
oggi è il principale liutaio in Italia di questo strumento.
Nel 1993 entra nel gruppo “Piva dal Carner”, che si occupa della musica tradizionale
dell’Appenino reggiano, con il quale vince il premio della critica della rivista “Folk Bulletin”.
Collabora con l’ensemble “Picotage” ed è uno dei fondatori del gruppo folk “BEV” (Bonifica
Emiliana Veneta).
Intensa è l’attività anche nell’ambito della musica medievale e rinascimentale. Componente
dell’ensemble “Musica Officinalis”, collabora con “Laus Veris”, “Clamor et gaudium”,
“Euganeus Consort”, “Consort Veneto”, “la Compagnia dell’antico bordone”, “Concentus
Euganeus”, “La Compagnia dell’asino che porta la croce”.
Perfeziona la tecnica francese di ghironda con Jean-François “Maxou” Heintzen. Cospicua
è la produzione discografica. Svolge in tutta Italia seminari di cornamusa francese.

Luciano Sberze dagli anni ’80 si interessa a strumenti e repertori tradizionali europei.
Ha praticato nel corso degli anni diversi tipi di cornamusa, organetto diatonico, flauti,
nyckelharpa.
Ha suonato in varie formazioni, eseguendo repertorio tradizionale, musica antica,
contemporanea e d’autore.
Ha studiato violino con Alessandra Cibien, nyckelharpa con Marco Ambrosini, Ditte
Andersson, Didier François; ha frequentato stages di organetto diatonico con Luciano
Giacometti, Marc Perrone e Totore Chessa.
Ha inciso con Canzoniere Vicentino, Andrea Da Cortà, Compagnia del Bel Bambin, Luca
Donini quartet, Pierangelo Tamiozzo, TIENNO (The Italian European Nyckelharpa Network
Orchestra), Rondeau de Fauvel, il Convito Musicale, i Giullari dell’Allegra Brigata.

Alessandro Ferrarese si diploma brillantemente in Organo e Composizione Organistica
con U. Pineschi presso il Conservatorio di Bologna e, con il massimo dei voti e la lode, in
Clavicembalo sotto la guida di S. Vartolo presso il Conservatorio di Mantova. Consegue
quindi cum laude la Laurea in Lingua e Letteratura Giapponese all’Università Ca’ Foscari di
Venezia e, a Milano, il Diploma di Musicoterapia con lode.
Frequenta corsi di interpretazione e perfezionamento con L.F. Tagliavini, H. Vogel, S.
Innocenti, L. Tamminga, e di accordatura con F. Gazzola.
Approfondisce lo studio della fisarmonica con F. Rossato e la pratica d’improvvisazione con
B. Ceselli e P. Birro. L’interesse per il suono e la sua risonanza emotiva lo conducono al
polistrumentismo.
Svolge attività concertistica come solista e in varie formazioni vocali e strumentali.
È docente presso la scuola secondaria di primo grado.

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