Il Design: una storia tra arte e industria

Un percorso che intende affiancare ed integrare quello sulla storia dell’arte europea tra Otto e Novecento illustrando alcune tappe fondamentali nella storia dell’industrial design.

Iniziando dal libro a stampa, che costituì a partire dal XVI secolo il primo prodotto riproducibile in serie, si parlerà di come il gusto estetico nelle diverse epoche abbia influenzato anche la produzione industriale.

Dall’età vittoriana all’Art Decò, dall’International Style al design italiano andremo alla scoperta di come e perché siano nati alcuni oggetti iconici ancora oggi presenti nel nostro quotidiano.

Nel primo incontro del 9 novembre prossimo verrà introdotto il concetto di Industrial Design: cosa si intenda con questa definizione e quali siano le differenze con la produzione artigianale della tradizione.

Partendo dall’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutemberg (1452) vedremo come il libro a stampa, nato dalle esigenze della cultura umanistica, sia stato il primo prodotto riproducibile in serie e quindi destinato non più ad un singolo committente ma ad un pubblico più vasto. Attraverso le diverse epoche storiche vedremo come il prodotto libro sia stato influenzato nelle sue forme e nella distribuzione dalla società e dalle variazioni del gusto.

Con la Rivoluzione Industriale, a partire dal XVIII secolo e in particolare in Inghilterra, si assiste ad una vera e propria rivoluzione scientifica e tecnologica ma anche sociale che comporterà l’introduzione di prodotti nuovi in cerca di una conciliazione tra estetica e funzionalità: gli “useful objects”. Paradigmatico in questo senso è la produzione delle ceramiche Wedgewood. Con l’Età Vittoriana e la fondamentale Great Exhibition di Londra del 1851 il prodotto industriale troverà, pur tra mille contraddizioni, la sua consacrazione. Emblematica la vicenda Thonet, con l’innovazione tecnica che porterà a prodotti di facile riproducibilità distribuiti a livello mondiale, nei quali la fase progettuale assume un ruolo ormai fondamentale.

Date:

09 novembre 2022 – Primo incontro e presentazione del corso

22 febbraio 2023 – Dall’Art Nouveau a Le Corbusier verso l’Industrial Design

22 marzo 2023 – Bauhouse e Art Decò

25 ottobre 2023 – Design scandinavo e italiano del Novecento – Il quarto e ultimo appuntamento che conclude il ciclo di lezioni sulla Storia del Design toccherà i momenti più significativi della produzione scandinava e italiana del Novecento.

Il design nordeuropeo nasce all’inizio del XX secolo per poi svilupparsi e affermarsi a partire dagli anni Cinquanta in Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia. Architetti e designers di questi paesi sono i promotori di un movimento caratterizzato da minimalismo e funzionalità e dall’impiego di materiali naturali, il legno soprattutto, ma anche le nuove materie plastiche. Linee morbide e profili delicati e scorrevoli portano alla definizione di uno “stile scandinavo” grazie all’opera, tra gli altri, di Alvar Aalto, Arne Jacobsen e Verner Panton.

La seconda parte dell’incontro sarà incentrata sulla produzione italiana, in particolare a partire dal secondo dopoguerra. Il nostro paese infatti per ragioni storiche e sociali subì in campo industriale una situazione di arretratezza rispetto alle altre nazioni europee, in particolare Inghilterra e Germania. Questo divario inizierà ad essere colmato nel primo dopoguerra soprattutto nel campo dei trasporti e della meccanica con aziende quali Fiat, Olivetti, Magneti Marelli e Necchi e poi negli anni Cinquanta e Sessanta, quando, complice il boom economico, l’Italia arriverà ai vertici del Design internazionale. Gio Ponti, Marcello Nizzoli, Franco Albini, Luigi Caccia Dominioni, Livio e Pier Giacomo Castiglioni, Vico Magistretti, Gae Aulenti sono solo alcuni tra i nomi famosi a livello mondiale i cui oggetti sono tuttora icone simbolo di innovazione e stile italiano.

A conclusione del corso sarà proposta una visita con Chiara Vidali in uno dei grandi musei del Design di Milano

Costo di ogni incontro 15 euro.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a info@museoartescienza.com o telefonare a 02.72022488

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