Il migliore dei mondi

Sabato 24 settembre ore 17 presentazione del libro di Stefano Boldorini “Il migliore dei mondi”. Co-presenta Elena D’Incerti, letterata, scrittrice, insegnante milanese.

Il Libro: Emotività, Pensiero e Libero Arbitrio non appartenevano più ai singoli, o alla collettività, e neppure ad alcuna divinità; bensì ai soli uomini di vertice che ne custodivano accuratamente i segreti. Per lungo tempo questi soggetti assicurarono a ciascun cittadino relativi agi in cambio di un tacito compromesso sia sulle libertà individuali che sulle pretese
d’individuazione soggettiva, di emancipazione collettiva, di dignità professionale. In concordia con queste regole di funzionamento passarono i secoli e tutte le vite in essi concepite, le sterilizzate utopie, gli innumerevoli ideali soppressi sul nascere. Ogni competenza
professionale languiva nel senso d’inutilità tipico delle promesse preda di imbattibili rivali bionici. Ma si sa che, quand’anche tutto sembra andare nel migliore dei modi persino nel Migliore dei Mondi, la luce abbagliante di un imprevisto può sbiadire i più dettagliati bugiardini. Nascondendone le controindicazioni. E l’imprevisto difatti accadde… seguito da annessa controrivoluzione. Pacifica, ma inarrestabile. Volta a riportare il “Migliore dei Mondi” verso un mondo davvero migliore.

L’autore: Stefano Boldorini nasce a Milano nel 1969. Laureato in Economia e Commercio, intraprende la carriera da dirigente di azienda in settori ad alta innovazione e in startup, con esperienze sia in Italia che all’estero; poi anche da consulente ed imprenditore. Ha sempre affiancato alle suddette attività la poesia, la fotografia e la pittura. Con Italic ha pubblicato Poesie incise sul passaporto (2017), Segrete ricette (2018), Il mio villaggio (2019), Memorie di un procariota (2020) e Il Grande Spaesamento (2020)

Poetica e stile: Sette pubblicazioni di testi di poesia all’attivo, alcuni illustrati con immagini scattate dall’autore.

  • Poetica: circolo virtuoso tra ispirazione poetica e vita professionale, per poter meglio agire sulla realtà attraverso l’arte e per trasformare l’arte tramite i continui input provenienti dalla realtà stessa.
  • La poesia di Stefano Boldorini è stata definita:
    – poesia che fa proprie le lezioni dell’ermetismo, del simbolismo e del romanticismo, con
    ammirazione dei poeti visionari inglesi e francesi.
    – poesia contemporanea (priva di punteggiatura, il cui ritmo è interiore e visuale).
    – poesia intimista ma gioiosa; letteraria, in cui entra positività.
    – poesia spirituale ed esoterica.
    – poesia impressionista (suoni, luce, musica, sinestesia)

L’evento è gratuito. Per info 02.72022488 o info@museoartescienza.com

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