Mostra di Gladys Sica
A cura di Alberto Moioli
Inaugurazione sabato 15 marzo ore 17:30
La mostra
Il Museo d’Arte e Scienza di Milano ospiterà, a partire dal 15 marzo, le mostre personali di Gladys Sica e Maurizio Brambilla, due artisti diversi per linguaggio e formazione, ma uniti da una straordinaria capacità di trasportare lo spettatore oltre i confini del reale, in dimensioni ricche di simboli e significati profondi.
L’esposizione rappresenta un’occasione preziosa per immergersi in due percorsi creativi paralleli, che intrecciano ricerca artistica, filosofia e introspezione, offrendo allo spettatore uno spazio di riflessione sulle infinite possibilità dell’espressione visiva.
Gladys Sica-Il Sogno dell’Infinito
dal 15 al 21 marzo 2025
Apertura speciale per FINISSAGE sabato 22 dalle 17 alle 19:30 “Dialogo con l’Artista“
Gladys Sica conduce il pubblico in un viaggio che esplora la relazione tra l’uomo e l’universo, il visibile e l’invisibile, attraverso un linguaggio artistico che spazia tra pittura, scultura, incisione, disegno, e scrittura che si insinua nei titoli. Le sue opere sono un inno alla ricerca interiore e alla spiritualità, una sintesi di culture e sensibilità diverse, che rivelano il desiderio di superare i confini della materia e dello spirito.
Ogni creazione è una porta aperta su una dimensione altra, dove l’infinito diventa tangibile, raccontato con una straordinaria intensità cromatica, una raffinata capacità di evocare emozioni profonde e una profonda solidità strutturale in ogni opera.
Biografia

Scultrice e pittrice, poetessa italo-argentina e ricercatrice spirituale, dopo aver attraversato l’oceano varie volte, nei due sensi d’andata e di ritorno fra Buenos Aires e Milano; ora vive e lavora da più di trent’anni in Italia.
Maestra d’arte e Professoressa di Scultura e Storia dell’arte, vincitrice di oltre settanta premi artistici e letterari. Realizza una trentina di mostre Personali, la prima in Italia, a Milano, nel 1993 e numerosi Murales latinoamericani, due dei quali di m. 130 x 3.
I suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private d’Argentina, Italia, Francia, Svizzera, Australia e Spagna; fra queste, in Italia, nella Collezione “Tondi d’arte” di Duilio Zanni e nella “Raccolta d’arte” di Giovanni Billari. Ha collaborato con le riviste italiane di letteratura e arte “Controcorrente” e “Alla Bottega” con recensioni su artisti e mostre, interviste e traduzioni di poeti.



Le opere in mostra raccontano storie attraverso un linguaggio che parla direttamente all’anima, invitando lo spettatore a entrare in contatto profondo con la propria interiorità. La scultura, nelle sue forme solide e tangibili e la pittura, con i suoi colori intensi e dinamici, si alternano creando una tensione continua tra il concreto e l’astratto, il materiale e l’immateriale, l’istinto e la tecnica come in La forza della crescita e L’anima nel silenzio del corpo o Danza sciamanica. La pittura di Gladys Sica, caratterizzata da una vivacità
cromatica che sfida le convenzioni, si distingue per la capacità di evocare emozioni universali e di rispondere a temi complessi come la Coesione animica e l’Esplorazione sciamanica o Il viaggio.
Infine, nel percorso espositivo ci sono il disegno e l’incisione, lavori in cui si può notare come la forza creativa primordiale si completa con un controllo tecnico che sorregge, alla base, l’architettura di tutta la sua vasta produzione.
La ricerca spirituale dell’artista, alimentata dalle sue esperienze di vita e di viaggio, è il cuore pulsante di questa mostra. L’India, con la sua cultura profonda e misteriosa, ha lasciato un segno indelebile nel suo percorso creativo, conferendo alle sue opere una dimensione che va oltre il tangibile, trasformando ogni lavoro in un incontro con l’infinito.
Le opere di Gladys invitano a un dialogo che trascende il tempo e lo spazio, sfidando l’osservatore a riflettere sul legame tra l’uomo e l’universo.
L’uso innovativo di materiali come il cartone, introdotto già negli anni ‘80, la vetroresina e le sculture realizzate attraverso l’uso di bande gessate o altre tecniche miste, testimoniano la sua continua voglia di esplorare nuovi linguaggi, di superare i confini della materia e di cercare una forma espressiva sempre più autentica e personale. La mostra si presenta così come una sintesi perfetta della sua evoluzione artistica, che va dalla ricerca delle forme classiche alle intuizioni più moderne e audaci.
Il Sogno dell’Infinito non è solo un’esposizione di opere, ma un’esperienza che invita ogni spettatore a entrare in una dimensione altra, a riflettere su ciò che è nascosto e a lasciarsi guidare dal pensiero profondo e sensibile di Gladys Sica. La sua arte, potente e raffinata, ci accompagna in un viaggio che non ha fine, dove ogni opera è un passo ulteriore verso una comprensione più alta e profonda della realtà e dell’infinito.
“È un vero privilegio presentare entrambe le mostre. Collaboro con Maurizio Brambilla da diversi anni e ho avuto il piacere di seguirne da vicino l’evoluzione artistica e umana, ammirando la sua capacità di sperimentare, di mettersi in gioco e di crescere costantemente sia dal punto di vista stilistico che qualitativo.
Gladys Sica, con la sua arte ricca di suggestioni simboliche e spirituali, mi ha da subito conquistato per la forza evocativa del suo linguaggio e la profondità del suo messaggio. Le due mostre personali sono una conferma della serietà del loro percorso espressivo e della loro crescente affermazione in ambito istituzionale.
Desidero infine ringraziare Gladys e Maurizio per la fiducia che mi hanno accordato, permettendomi di accompagnarli in questo viaggio artistico. Con loro ho condiviso non solo l’esperienza di scrivere testi e
presentare mostre, ma anche la rara e preziosa opportunità di osservare da vicino la nascita e l’evoluzione delle loro opere. Entrambi mi hanno insegnato qualcosa di profondo: l’arte non è solo tecnica, ma è vita, coraggio e continua ricerca. Ogni loro creazione porta con sé il segno di una crescita personale, di un dialogo intimo tra visione e realtà.
Ringrazio di cuore anche il Direttore del Museo, Peter Matthaes, e il suo staff, professionali e sempre disponibili, che hanno reso possibile questa preziosa occasione espositiva, offrendo a Gladys e Maurizio uno spazio che esalta al meglio la bellezza e il significato del loro lavoro.” Alberto Moioli dir. Ed. Enciclopedia d’Arte Italiana”. (Alberto Moioli – Direttore editoriale dell’Enciclopedia d’Arte Italiana)
Informazioni presso la segreteria del museo 02.72022488 oppure a info@museoartescienza.com
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