Pronti per la nuova programmazioni di incontri con Kléos, pillole di approfondimento legate al mobile antico con uno sguardo più aperto. Un progetto di Enrico Sala e Manuela Sconti Carbone.
Il 12 marzo alle 18.30 – Giuseppe Beretti “Un perfettissimo matto” (The method in madness). Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti a info@museoartescienza.com

Giuseppe Beretti è storico del mobile italiano e restauratore di arredi lignei nel proprio laboratorio di Milano, coniugando attività pratica e ricerca scientifica. Autore della monografia Giuseppe Maggiolini l’officina del Neoclassicismo (1994) e del volume Il mobile dei Lumi. Milano nell’età di Giuseppe Maggiolini (2010). Nel 2014 ha pubblicato, assieme ad Alvar Gonzàlez-Palacios, il Catalogo ragionato dei disegni di Giuseppe Maggiolini. Il suo ultimo volume, Storia del mobile italiano dal XIV al XIX secolo, è stato pubblicato da Silvana editoriale nel 2025.
Ha al suo attivo ricerche per musei e fondazioni, articoli di carattere scientifico dedicati all’arredo storico italiano con una visione che restituisce a questi oggetti il loro pieno valore artistico e culturale.
Il 26 Marzo alle 18.30 – Alessandro Weger “Miti scolpiti nel legno: cassoni intagliati del secondo Cinquecento italiano”
I cassoni intagliati e istoriati della seconda metà del Cinquecento costituiscono una tipologia di arredo particolarmente significativa per comprendere il rapporto tra arti decorative, cultura figurativa e pratiche di rappresentazione sociale nell’Italia dell’età moderna. Caratterizzati da ricchi apparati scultorei e da complessi programmi iconografici riflettono la circolazione di modelli colti, spesso di matrice mitologica o storica, tradotti in un linguaggio decorativo di grande efficacia narrativa. Accanto alla loro funzione originaria, tali opere conobbero tra Ottocento e primo Novecento una rilevante fortuna collezionistica, che ne favorì la riscoperta e la dispersione in raccolte pubbliche e private. L’analisi di alcuni esemplari consente di soffermarsi su questioni di provenienza, committenza e significato delle immagini, offrendo uno sguardo più ampio sulla produzione e sulla fortuna di questa tipologia di arredo rinascimentale.

Alessandro Wegher, dopo gli studi in Storia dell’Arte presso l’Università Statale di Milano, ha lavorato presso le Civiche Raccolte Artistiche del Comune di Milano, collaborando al riallestimento del Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco. Collabora con il FAI e recentemente si è occupato della catalogazione scientifica degli arredi storici di Palazzo Moroni a Bergamo. Ha inoltre pubblicato schede scientifiche in cataloghi di mostre. I suoi studi si concentrano in particolare sul mobile Rinascimento italiano.
Il 9 Aprile alle 18.30 – William Baroni “La luce dei Corami”
I corami sono preziosi manufatti di cuoio lavorato, nati nel mondo arabo e giunti in Spagna in seguito alla conquista musulmana dell’VIII secolo, i quali, a partire dalla metà del Quattrocento, furono progressivamente esportati in tutta Europa.
Se si prende in considerazione il contesto italiano, la situazione appare in parte differente rispetto ad altre realtà europee, sebbene le fonti documentarie risultino comunque consistenti. I laboratori di cuoi dorati sono attestati in almeno tredici città, un numero superiore a quello riscontrabile in altri paesi: Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, la città siciliana di Messina, Milano, Modena, Napoli, Roma, Siena, Torino e Venezia. Quest’ultima sembra aver costituito il principale centro di produzione, nel quale operavano numerose botteghe specializzate.



William Baroni nasce a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, il 15 marzo 1968. Nel 1988 avvia un’attività nel settore del restauro e del commercio di opere d’arte, ambito nel quale opera con continuità, alternando il lavoro di laboratorio all’attività commerciale e partecipando a mostre di antiquariato sul territorio nazionale. Nel 2002 si avvicina allo studio e al restauro dei corami, settore nel quale sviluppa una specifica competenza, collaborando attivamente con il Leather Conservation Centre di Northampton, con Jean-Pierre Fournet di Parigi, tra i massimi esperti a livello internazionale nel campo del cuoio, e con Celine Binotte Diconne, restauratrice specializzata nel cuoio a Grenoble. Tra il 2020 e il 2022 avvia una collaborazione con Palazzo Te di Mantova per la realizzazione della prima mostra dedicata ai corami, Le pareti delle meraviglie. Nello stesso contesto collabora alla redazione del catalogo della mostra e pubblica il volume Corami. Nel 2023 e nel 2024 tiene seminari-workshop presso il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” di Torino, dedicati alla storia del cuoio.
Il 7 Maggio alle 18.30 – Simone Chiarugi “La bottega di un ebanista nel XVIII secolo”
Ebanisti fiorentini e la realizzazione delle “custodie” delle cere anatomiche destinale al Museo di Storia Naturale. Un racconto sull’organizzazione del lavoro, le specializzazioni e i materiali impiegati, in un’ impresa iniziata nel 1775 e continuata per oltre trenta anni.

Museo di Storia Naturale di Firenze “La Specola”. Tre teche con cere anatomiche, legno impiallacciato di bois de rose con rifiniture dorate.
Simone Chiarugi storico dell’arte e restauratore di beni culturali specializzato sui mobili. Collabora con la Scuola di Specializzazione dell’Università di Firenze. Ha dedicato ricerche sul mobile dell’Ottocento Botteghe di mobilieri in Toscana, 1780-1900 (1995) e curato il calatolo degli arredi lignei del Museo Bagatti Valsecchi a Milano (2003). Ha partecipato alla classificazione degli arredi di per la mostra At home in Renaissance Italy (Londra 2006). Negli ultimi anni è dedito alla studio dei mobili conservati in collezioni fiorentine tra cui il Museo Davanzati (2016) e il Museo Bardini (2022), tutte indagini rivolte alla conoscenza del mobile rinascimentale italiano e le contraffazioni ottocentesche.
Gli incontri del ciclo KLéOS si terranno alle 18.30 presso il MAS – Museo d’Arte e Scienza in Via Quintino Sella 4 angolo Piazza Castello. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per prenotazioni scrivere a info@museoartescienza.com